PROGETTO SMART OSTOMY SUPPORT: al via le attività. Firmati al Ministero della Salute i primi protocolli d’intesa con le strutture ospedaliere

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PROGETTO SMART OSTOMY SUPPORT: al via le attività. Firmati al Ministero della Salute i primi protocolli d’intesa con le strutture ospedaliere

Firmati i primi tre protocolli d’intesa per lo svolgimento delle attività relative al progetto Smart Ostomy Support della FAIS. Alla presenza del viceministro Pierpaolo Sileri i rappresentanti di Fondazione Poliambulanza di Brescia, ULSS6 Euganea e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pascale” hanno posto la firma sul documento che di fatto da il via alla fase di sperimentazione del progetto. A breve si aggiungeranno l’Ospedale Bambin Gesù e l’ASL RM6 di Roma. Presenti anche tutti i partner di progetto che hanno presentato le rispettive realtà, soffermandosi sul loro ruolo nell’iniziativa. “Oggi è una data molto importante -ha sottolineato il presidente FAIS Pier Raffaele Spena– perché quello che sembrava una discussione folle fatta nove mesi fa tra me e Nicola Caione, è diventata una grande realtà. L’ambizione è quella di migliorare veramente la qualità di vita delle persone che rappresentiamo”.

“Oggi è un giorno molto importante per il progetto Smart Ostomy Support che ho l’onore di poter coordinare per la FAIS. SOS è un esempio virtuoso di collaborazione tra un’associazione di pazienti, le istituzioni, le aziende pubbliche e private che operano nel campo della salute”, ha dichiarato soddisfatto il responsabile FAIS del progetto l’ing. Nicola Caione.

S.O.S.-Smart Stomy Support, premiato all’ultimo Forum PA Sanità, come miglior progetto di connected care, è un progetto innovativo per promuovere la salute ed il benessere dei pazienti cronici, stomizzati, incontinenti o ricanalizzati effettuato principalmente da personale sanitario specializzato e volontari che operano in modalità di smart working, in questo modo i pazienti che potranno ricevere informazioni e cure anche da casa, implementando quindi un modello di assistenza di tipo connected care. La soluzione progettuale ideata non sostituisce l’attuale

modello di assistenza, ma lo integra e lo migliora. Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la sua replicabilità in altri ambiti di assistenza.

“Il ruolo dell’ambulatorio e dell’infermiere è centrale all’interno del progetto nel quale vediamo anche un’opportunità di crescita professionale e umana, soprattutto nel rapporto con il paziente” sostiene Tonino Aceti, portavoce della FNOPI. Moderatore d’eccezione è stato Sergio Pillon, Coordinatore della Commissione Tecnica Paritetica per lo sviluppo della Telemedicina Nazionale.

A Smart Ostomy Support collaborano I-TEL, ENEA, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Prioritalia, Variazioni srl, Gamification Lab Sapienza, ASI Lazio OdV, altri soggetti che hanno mostrato interesse a partecipare.

By | 2020-01-21T20:16:00+01:00 21 Gennaio, 2020|Articoli|Commenti disabilitati su PROGETTO SMART OSTOMY SUPPORT: al via le attività. Firmati al Ministero della Salute i primi protocolli d’intesa con le strutture ospedaliere