La FAIS scrive all’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza. Serie preoccupazioni per la procedura concorsuale per la fornitura di ausili monouso.

//La FAIS scrive all’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza. Serie preoccupazioni per la procedura concorsuale per la fornitura di ausili monouso.

La FAIS scrive all’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza. Serie preoccupazioni per la procedura concorsuale per la fornitura di ausili monouso.

La F.A.I.S. onlus scrive alla Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza in riferimento alla procedura concorsuale approvata con determina n. 206 del 6 febbraio 2019 per la fornitura di ausili monouso di cui all’allegato 2 del DPCM 12 gennaio 2017, per manifestare serie preoccupazioni in merito alle modalità di espletamento della procedura. In particolare si evidenzia che la procedura non tiene conto della distinzione operata dal legislatore all’ art. 1, allegato 11 del DPCM 12 gennaio 2017, fra gli ausili di cui alla classe 09. 18 per i quali al comma 4 testualmente cita: “Per l’erogazione degli ausili per stomia di cui alla classe 09.18 del nomenclatore allegato 2 al presente decreto, le Regioni adottano modalità di acquisto e di fornitura che garantiscano agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica” ed i restanti ausili, regolamentati al comma 3, per i quali, pur prevedendo la procedura pubblica di acquisto, comunque ovviamente raccomanda di garantire la qualità della fornitura, e la disponibilità di una gamma di modelli idonei a soddisfare le specifiche esigenze dell’assistito; tant’è che anche per questi suggerisce, come modalità di acquisto, anche la stipula di specifici accordi con i soggetti autorizzati alla vendita.

“La previsione di aggiudicare anche in presenza di una sola offerta valida, sottolinea la presidente FAIS Marina Perrotta, contravviene sicuramente all’obiettivo di assicurare ai pazienti i dispositivi idonei alle loro specifiche esigenze, inoltre l’individuazione della base d’asta potrebbe limitare l’offerta delle aziende partecipanti ai soli prodotti che rientrano nel prezzo indicato, a danno dei pazienti, molti anche paraplegici, che necessitano invece dei dispositivi medici più innovativi per manualità, per qualità, funzionalità”.

“E’ superfluo precisare, continua Perrotta, che non assicurare ai pazienti il dispositivo medico più appropriato significa non solo causare gravi disagi personali, ma causare ulteriori patologie organiche, con ulteriori costi per il SSN, ne deriva che la scelta anche di un semplice dispositivo medico quale un catetere o una pasta, scelta semplice per chi non ne ha mai avuto bisogno, scelta importante per chi ne deve far uso a vita, deve obbedire unicamente al valore salute della persona e garantire il migliore stato di salute possibile, anche nella mutata condizione di incontinente e/o stomizzato”.

“Ed è per queste motivazioni, conclude la presidente FAIS, che l’allegato 11 al DPCM su richiamato, pragmaticamente suggerisce modalità di acquisto diverse dalle procedure finalizzate ad identificare sia anche una pluralità di soggetti idonei, in quanto il venir meno di uno dei maggiori produttori/fornitori, perché esclusi o non partecipi alla procedura di gara magari anche per propria responsabilità (per non aver partecipato, perché l’offerta non è ritenuta valida, perché come nel caso di specie non offre un prezzo pari o inferiore alla base d’asta), a meno che l’Azienda sanitaria assicuri di garantire comunque la fornitura degli ausili richiesti e non aggiudicati, potrebbe portare a negare agli utilizzatori di quei prodotti la continuità della cura e vanificare l’obiettivo della procedura di gara, che non può che essere quello di assicurare a ciascun assistito i prodotti in base al criterio dell’appropriatezza terapeutica/assistenziale, così come l’invocato DPCM 12/01/2017 giustamente vuole garantire”.

By | 2019-03-05T17:21:55+02:00 Marzo 6th, 2019|Articoli|Commenti disabilitati su La FAIS scrive all’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza. Serie preoccupazioni per la procedura concorsuale per la fornitura di ausili monouso.