Il silenzio assordante della politica su incontinenza e stomia.

//Il silenzio assordante della politica su incontinenza e stomia.

Il silenzio assordante della politica su incontinenza e stomia.

Nelle decisioni che ci riguardano la politica è quasi sempre la grande assente. Preferisce delegare piuttosto che scegliere il confronto.

Se assumiamo che la politica, quella vera, è la capacità di saper organizzare, tutelare e gestire le risorse e i beni perseguendo il benessere collettivo, noi non troviamo ancora riscontro di questo nelle decisioni prese, o non prese, a favore delle persone incontinenti e stomizzate. Come associazione di rappresentanza, infatti, viviamo quotidianamente le criticità del settore e subiamo per ovvi motivi le conseguenze sulla nostra pelle.

In un’epoca in cui la politica denuncia e grida più di agire e risolvere, siamo costretti a registrare una diffusa indifferenza, mista a incompetenza, nei nostri confronti.

Ma andiamo sul pratico: è da tempo che andiamo in giro per le regioni italiane a confrontarci per lo più con tecnici amministrativi delle centrali di acquisto che hanno avuto il mandato di istruire bandi di gare per la fornitura di presidi per stomia e/o incontinenza. La routine è sempre la stessa sia che si tratti di stomia che di incontinenza: una Regione pubblica la volontà di procedere alla gara, noi leggiamo su web o veniamo allertati, così partono lettere di richiesta di incontro per essere ascoltati in merito. Arriva il giorno, si va all’appuntamento, i nostri interlocutori ci accolgono con educazione e simpatia, iniziano a rassicurarci che tutto verrà svolto nell’interesse delle persone ai cui, poveri, è capitata la sventura di essere stomizzati o incontinenti. Fin qui il protocollo classico, poi entriamo in scena noi. Innanzitutto facciamo quasi sempre notare che al tavolo manca la parte politica, quella che ha la titolarità di scegliere la procedura da adottare, poi da brava associazione pazienti argomentiamo sulla nostra posizione in merito, la controparte sembra talvolta spaesata perché aveva immaginato un incontro “leggero”, rassicurante, e invece “quelli” dell’associazione citano leggi, norme e chiedono conto di scelte, quasi ne capissero qualcosa. Caso emblematico è l’allegato 11, articolo 1, comma 4 statuisca in maniera chiara che per i presidi per stomia le “Regioni adottano modalità di acquisto e di fornitura che garantiscano agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica”. Sembra tutto chiaro, ma nella realtà non lo è affatto…per loro.

Il protocollo allora cambia, non siamo più quelli con l’anello al naso da tenere per mano e rassicurare sul magnifico lavoro che sarà fatto con noi, magari serve qualcosa in più, ed ecco che si gioca la carta che “qualcuno” gli ha imposto la procedura di gara, e hanno pure le carte per dimostrarlo, ma ce le invieranno in un secondo momento. Fiduciosi attendiamo, uno straccio di mail arriverà e finalmente si farà chiarezza; ma niente, nessuna risposta giungerà mai perché la risposta è contenuta tra le righe del comma 4 sopra citato dove è la politica che deve scegliere per noi, e lo ha fatto, ma non ha il coraggio e la dignità di esporsi.

È questa la politica di oggi: tanti slogan, poco coraggio. Ma quest’ultimo a noi non manca e siamo determinati a continuare la nostra battaglia per garantire dignità, libera scelta e qualità alle persone che rappresentiamo. Ci vorrà un pò, qualcosa sta cambiando…

Pier Raffaele Spena – Presidente FAIS onlus

By | 2019-11-07T18:25:56+01:00 Novembre 7th, 2019|Articoli|Commenti disabilitati su Il silenzio assordante della politica su incontinenza e stomia.