F.A.Q.

/F.A.Q.
F.A.Q. 2018-05-02T10:46:10+00:00

Frequently Asked Question
(Domande frequenti)

E’ una persona che a seguito di intervento chirurgico resosi necessario per differenti patologie, per gran parte di origine oncologica, ha avuto asportati, tutto o in parte, colon, retto, vescica o intestino.
La stomia addominale supplisce alle funzioni degli organi eliminati. Sovente lo stomizzato vive un trauma fisico, psicologico, sociale che coinvolge famiglia, parenti e amici.
A tutti quelli che vivono questa realtà vogliamo giunga questo messaggio: non sei solo, anche noi siamo come te, insieme possiamo aiutarci, sostenerci, ascoltarci, farci ascoltare. Possiamo vivere una vita normale in mezzo a tutti, possiamo voler bene a noi stessi e agli altri, trovare chi ci dà una mano per superare i momenti più difficili. Gli stomizzati in Italia sono molti, sono oltre 45.000 i portatori di stomia addominale, e un numero assai grande si ammala ogni anno e può incorrere nella necessità di intervento chirurgico. La conoscenza dei nostri problemi e delle nostre condizioni di vita può favorire la ricerca e il miglioramento della vita per tutti i portatori di questa invalidità, che potrà avere minori conseguenze per noi tutti e un minore costo sociale per la società.

Tratto dalla presentazione della A.R.I.S. F.V.G.

Colostomie:
quando la sacca è piena per metà…
Ileostomie:
quando occorre e lontano dai pasti.
Urostomie:
quando occorre o comunque a distanza dall’ingestione di liquidi.

Il cambio di sacca diventa ben presto un automatismo e quindi sarà molto facile per ognuno trovare i propri ritmi e conoscere i propri tempi.

Prendo un banale tascapane o simili e ci metto:
Uno slip, un asciugamanino, un rotolo di carta igienica, delle salviettine umidificate, una forbicetta curva a punte possibilmente smussate, del disinfettante( non alcolico oppure alcool a seconda delle esigenze), una boccettina di benzina rettificata, utilissima per sgrassare la pelle in caso di necessità, un mezzo tubetto di pasta livellatrice, 8/10 bustine di due tipi diversi possibilmente già pretagliate, qualche campioncino di cremine varie , secondo le esigenze, una pinzetta per togliere peli indesiderati, qualche spicciolo (comodi in autostrada), e non dimentichiamo una saponetta neutra o del sapone di marsiglia, casomai trovassimo la possibilità di lavarci.
Prendo la mia sacca, la taglio, poi effettuo una dozzina circa di tagli RADIALI in maniera che una porzione di bustina acquisti una deformabilità che non aveva prima, spalmo sulla pelle ben asciutta intorno alla stomia ,e possibilmente sdraiato, un velo di pasta livellatrice , aspetto alcuni secondi che inizi ad asciugarsi, colloco con attenzione la sacca e cerco di evitare di muovermi per qualche minuto, magari mettendomi a pancia sotto, dopo una decina di minuti, dipende dalla temperatura la sacca è attaccata e segue perfettamente il contorno della stomia con i suoi avvallamenti e montagnole. Se questa operazione la faccio la sera prima di dormire sono a posto fino alla sera del giorno successivo.
Nulla, è tutto normale, due sole avvertenze alcune buste devono chiudere il filtrino con l’apposito adesivo, mentre se usi le BBraun fai attenzione che in presenza di cloro (piscina o acque tipo quella di Parma) o sole forte e acqua tiepida del mare tendono ad incollarsi in maniera terrificante e per levarle, se non ci fai massima attenzione, ti possono stappare lembi di pelle, tieni a portata di mano dell’alcool e del cotone idrofilo per favorire il distacco e pulire residui di adesivo.
Molte volte, specialmente negli ileostomizzati e nei colo dx è utile mangiare, specialmente a pranzo, una porzione di cereali, mi spiego meglio. In commercio trovate in tutti i supermercati delle scatole di cereali tal quale, cioè con il cereale dentro precotto che con ulteriori 8/10 minuti di cottura è pronto, si condisce a piacere e si mangia; ha la caratteristica di regolarizzare il transito come il riso o le patate, ma provoca, al contrario di questi, uno svuotamento intestinale abbondante e praticamente tutto in una volta,senza avere feci dure, cosa che permette di passare una giornata tranquilla e senza scocciature. Il risultato migliore, nel mio caso, lo danno grano e orzo, seguite poi dal farro e dalle varie miscele. Iniziare il consumo da una mezza porzione per poi salire alla quantità desiderata.